
Il fenomeno della policoralità richiede oggi una rivalutazione.
Più volte negli anni scorsi è stato indagato, ma guardando a quanto di barocco esso incarnava, ai suoi legami con le festività e con lo sfarzo religioso.
Il convegno
Dall’analisi delle partiture e parti manoscritte conservate nei fondi musicali delle principali città del Nord Italia emerge un esercizio della policoralità molto più libero nella liturgia. Esso è vincolato alle richieste del calendario liturgico particolare, dei committenti e alle competenze dei maestri di cappella che sovrintendevano ai suoi allestimenti.
La policoralità di età moderna non appare più come genere esclusivo degli eventi cultuali straordinari, ma diventa prassi esecutiva legata a momenti celebrativi più ordinari. Lo attestano la produzione musicale e i ruoli paga di molte cappelle musicali e luoghi devozionali dell’Italia settentrionale.
Il focus del convegno Policoralità ordinaria nelle Cappelle Musicali della Pianura Padana in età moderna (1550-1790) si concentrerà proprio su questo.
Venerdì 28 e sabato 29 novembre 2025, presso il Seminario Arcivescovile di Vercelli, ci si confronterà sulle figure, sulle opere, sui fondi musicali e sulla prassi esecutiva declinata secondo le esigenze esornative, di stile pieno o concertato, dei momenti liturgici e dei luoghi di culto all’interno delle singole città toccate dagli studiosi.
Il convegno è organizzato dall’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte. Qui il programma completo.
L’evento
Per dare maggior risalto e soprattutto per condividere con il largo pubblico le ricerche legate al fondo vercellese, sabato 22 novembre, alle ore 10, ci sarà una visita tematica dal titolo Policoralità ordinaria dall’Archivio Capitolare di Vercelli.
Tra i manoscritti musicali del fondo Capitolare si celano veri e propri caleidoscopi sonori che fanno del patrimonio vercellese un caso studio ricco e interessante.
L’evento, organizzato in collaborazione con la Cappella Musicale Eusebiana e l’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte è su prenotazione (info@tesorodelduomovc.it).
Ingresso unico € 10.






