
Nel 2026 il riso Arborio compie 50 anni. Un traguardo importante per una delle varietà più utilizzate nel risotto italiano e simbolo della tradizione gastronomica nazionale. Ne parleremo venerdì 27 marzo in Museo alle 17.00, con Chiara Raisaro.
Riso Arborio: 50 anni di storia
Il riso Arborio nasce nel 1976 da un lavoro di selezione varietale volto a ottenere un chicco grande, consistente e ricco di amido ideale per la preparazione del risotto italiano.
Le sue caratteristiche principali sono il chicco di grandi dimensioni, l’elevato contenuto di amido, l’ottima tenuta in cottura e la sua capacità di garantire cremosità naturale. Grazie a queste qualità, l’Arborio è diventato una delle varietà di riso più apprezzate nella cucina italiana, sia in ambito domestico sia nella ristorazione professionale.
La coltivazione del riso Arborio, seppur molto ridotta, si concentra principalmente tra aree storicamente vocate alla risicoltura. Qui la filiera del riso non è solo produzione agricola, ma identità culturale ed economica.
Le sfide attuali della risicoltura italiana
L’anniversario diventa l’occasione per raccontare non solo la storia dell’Arborio, ma anche le sfide che oggi interessano la coltivazione del riso in Italia: cambiamenti climatici, aumento dei costi di produzione e instabilità dei mercati internazionali.
Oggi produrre riso in Italia è più complesso rispetto al passato. Le aziende agricole devono affrontare diverse criticità. I cambiamenti climatici ad esempio: le stagioni sono sempre più imprevedibili, con alternanza di siccità e precipitazioni intense. Questo influisce direttamente sulla resa e sulla qualità del raccolto.
Energia, fertilizzanti, materie prime e logistica incidono sempre di più sui bilanci delle imprese agricole.
Concorrenza internazionale e instabilità dei mercati
Il mercato globale del riso è soggetto a oscillazioni rapide dei prezzi, con una competizione crescente da parte di Paesi produttori esteri. Questi fattori hanno un impatto diretto sulla filiera del riso e, in ultima analisi, anche sul consumatore finale.
Tuttavia, difendere e valorizzare il riso Arborio significa proteggere la biodiversità agricola, sostenere le aziende risicole italiane, mantenere elevati standard qualitativi e salvaguardare il patrimonio gastronomico nazionale.
Dietro un piatto di risotto non c’è solo una ricetta, ma un sistema produttivo che richiede equilibrio, competenza e sostenibilità.
Le coordinate
L’appuntamento con Chiara Raisaro è previsto per venerdì 27 marzo 2026 alle ore 17.00 presso il Museo del Tesoro del Duomo di Piazza A. D’Angennes a Vercelli. La conferenza si pone come evento collaterale della mostra temporanea in corso: Novara e Vercelli. Sotto il Rosa, il Riso di Massimo Mormile.
L’ingresso all’evento è gratuito.






