
1 manoscritto, 1 museo e 14 artisti. 1 progetto, 1 mostra, 14 opere da comprendere.
E’ stata inaugurata il 21 novembre 2024 Contemporanei codici. Avicenna 1000 anni dopo, esposizione temporanea proposta dal Museo del Tesoro del Duomo in collaborazione con StudioDieci/vc e l’Associazione Medici Cattolici Italiani.
Il progetto
Tutto è nato da un antico manoscritto della Biblioteca Capitolare per il quale è necessario il restauro della legatura. AMCI, guidata da Elvira De Marino, si propone dunque di affiancare la cura del corpo, attraverso i suoi medici, alla cura per la cultura che crea benessere, mediante il restauro della legatura. Al fine di raccogliere i fondi necessari, insieme a Carla Crosio di StudioDieci/vc, Amci ha realizzato un catalogo e chiesto a 14 artisti contemporanei di restituire la loro suggestione del libro e di creare 14 opere che saranno poi vendute dopo il 14 dicembre, al termine dell’esposizione.
Gli artisti – parte 3: Eternità
Narrar di reliquie significa aprire uno squarcio nella profonda eternità del mondo sconosciuto. I sacri resti, che siano corpi o parti di materia toccati dai santi, ne richiamano la presenza fisica, permettendo un rapporto diretto tra il fedele e coloro che sono stati più vicini a Dio. La presenza dei santi alla celebrazione ne giustifica la ritualità e la necessità.
Al contempo, il potere salvifico delle reliquie le rende oggetti reali di presenza, scambio e commercio, ma anche metafore della caducità riservata solo ai corpi terreni.
Verso l’Eternità attraverso la conoscenza
Anotomia di un pensiero visivo “Il tutto e il niente” di Donatella Giagnacovo inizia in sala un percorso strettamente legato all’immediata duplice valenza delle reliquie: sono tutto, presenza ed eterno e sono nulla, fragili resti di una vita passata. Esistenze sacre e martirizzate che sono emblema della storia del mondo, della genealogia umana, di quella adamah (= terra) richiamata da Rossella Canè con l’opera Madre terra intelligit. Ma anche i santi avevano corpo, umori e ossa, erano terreni: Corpi e spiriti, seguendo le impronte di Asclepio richiamati nell’opera di Valentina Violetta De Luca. Lo studio del corpo, dal periodo classico all’era moderna, passa per lo studio dei resti che caratterizzano gli individui. Fisicamente diversi, uomo e donna così come rappresentati da Ornella Rovera, riflettono tuttavia le stesse paure, le stesse affinità, lo stesso temperamento annullando le distanze tra loro in un moto Speculare complementare.
Il percorso verso la conoscenza tiene conto delle differenze e dei tratti comuni, non solo tra gli individui, ma in tutto ciò che concerne il mondo naturale. In un viaggio che tocca l’erboristeria, l’alchimia, la storia della medicina, è Alessandra Favini che compie un passo indietro, per tornare ad Avicenna con il libro Oporte suscipere infirmos. Il medico musulmano è ancor più preponderante nell’opera di Guido Tassini, che compie un ulteriore atto di disseminazione comprendendo non solo Avicenna stesso e il manoscritto, ma anche la storia di come si sono diffusi i suoi Canoni. Scrivere di medicina attraverso la piuma, il pennello, la stilografica ed infine la macchina da scrivere.
Giagnacovo, Canè, De Luca, Rovera, Favini, Tassini
Donatella Giagnacovo è un’artista e una docente di materie artistiche. Ha lavorato sia presso istituti superiori sia presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi dell’Aquila. Autrice e formatrice nell’ambito della didattica dell’arte, ha all’attivo molte mostre personali e collettive nelle quali si è sempre interrogata sul rapporto tra forma e materia.
Rossella Canè è un’artista capace di giostrare materiali diversi per raccontare narrazioni immediatamente riconoscibili. La sua arte indaga il cammino degli uomini nella storia attualizzandoli e trovando i punti di condivisione con l’età contemporanea.
Valentina Violetta De Luca oltre ad essere un’artista è un’insegnante e una grafica di professione. Gioca con il colore per raccontare storie complesse, seguendo due parole chiave su tutte: metamorfosi e mescolanza. In base a questi due principi riesce a rappresentare l’ineluttabilità del cambiamento con linguaggi moderni e lungimiranti.
Ornella Rovera vanta una lunga carriera costellata da esposizioni temporanee e installazioni permanenti con opere che oggi sono parte sia di collezioni private sia pubbliche. È inoltre docente di tecniche della scultura e autrice di pubblicazioni di settore oltre che curatrice di numerosi progetti di istituzioni pubbliche e private.
Alessandra Favini, vercellese, è un’artista che padroneggia numerose tecniche ponendole in armonia tra loro. Tra le sue opere vi sono pitture a olio, incisioni, xilografie, affreschi, tecniche miste, spesso a servizio di rappresentazioni tese verso temi di grande spiritualità.
Guido Tassini non si definisce un artista. Durante la sua carriera ha raccontato il territorio attraverso grafiche concettuali attente al mondo contemporaneo. Come artista, anche se tale non si definisce, ha esposto in molte occasioni (anche al Museo del Tesoro del Duomo con la mostra Tax Thesauri) i suoi automi. Opere vive con elementi di riuso e riciclo che si pongono come riflessioni interattive del passato, del presente e del futuro.






