
Forse non si parla mai abbastanza del Vercelli Book.
Nonostante anni di studio e progetti in rete con studiosi ed esperti di tutto il mondo, visite dedicate, eventi speciali e un videogioco, ancora in molti non conoscono questo prezioso manoscritto della fine del X secolo, custodito nella Biblioteca Capitolare.
Reading during the Centuries
In occasione della Vercelli School of Medieval European Palaeography, il prossimo marzo, abbiamo pensato di dare voce al manoscritto.
Mercoledì 12 marzo alle 17.30 si terrà l’evento Reading during the Centuries: Old Latin, Anglosaxon and Middle English, presso la Sala del Trono del Palazzo Arcivescovile.
Grazie alla presenza degli esperti Anna Dorofeeva e Thomas Hall, saranno presentati al pubblico i nuovi studi sul famoso manoscritto anglosassone, ma si darà anche voce ad alcuni dei componimenti che custodisce, con letture proprio in antico inglese.
Il Vercelli Book
Noto con il nome di Vercelli Book, il codice CXVII della Biblioteca Capitolare di Vercelli è datato alla fine del X secolo e contiene 23 Omelie e 6 componimenti poetici, alcuni dei quali attestati unicamente da questo libro.
Il fascino di questo testo risiede nel fatto che fino al 1822, anno della visita di Friedrich Blume, nessuno era in grado di comprenderne a lingua. Ancora oggi non sappiamo quali siano le vicende che lo hanno condotto a Vercelli, ma rappresenta uno dei testimoni più importanti per lo studio dell’antico inglese.
Il codice è oggetto da moltissimi anni di studi e progetti, tra cui la versione digitale sviluppata dal Roberto Rosselli del Turco che consente un’analisi del testo ad alta risoluzione.
Gli altri protagonisti
Nella stessa occasione saranno letti al pubblico anche frammenti di testi in Middle English e in Vetus Latina.
Il Codex Vercellensis Evangeliorum, conosciuto come Codice A, è il manoscritto più antico della Biblioteca Capitolare. Redatto in Italia Settentrionale nella metà del IV secolo, è tra i più antichi testimoni delle prime versioni latine dei Vangeli. Dal 2014 è in corso l’analisi del testo, grazie alle analisi multispettrali del Progetto Lazarus che rendono disponibile il codice per una rilettura e studio dei singoli Vangeli.
Il manoscritto CCXXV, invece, viene soprannominato il piccolo Vercelli Book, per le sue dimensioni ridotte. Un vero gioiello, riccamente miniato, frutto di uno scriptorium dello Yorkshire intorno alla metà del XV secolo. Raccoglie preghiere e suffragi in lingua latina, arricchiti al fondo da una preghiera in Middle English eseguita con inchiostro rosso. Il suo ingresso nella Biblioteca Capitolare si deve al politico ed erudito Gaspare Antonio De Gregory che lo acquistò a Parigi tra il 1832 e il 1836 per poi donarlo alla Chiesa eusebiana con testamento nel 1846.
Per partecipare
I posti sono limitati ed è necessaria la prenotazione scrivendo a info@tesorodelduomovc.it o contattandoci ai numeri 01611851884 oppure 3318083903 (anche WhatsApp).
Ingresso libero.
Evento in collaborazione con Arcidiocesi di Vercelli.






