
Quando alcun non li molesta,
dormon tutti nella cesta;
se ne stanno in compagnia,
sempre in pace ed armonia,
come tanti fratellini.
Viva, viva le marionette con i fili!
Tesori di Carnevale
Sabato 22 febbraio è il giorno del debutto del grande teatro delle marionette al Museo del Tesoro del Duomo!
Alle 15 andrà in scena lo spettacolo Tesori di carnevale!
Per questa speciale occasione abbiamo pensato un laboratorio didattico dedicato alla creazione di marionette e altri “giochi” da teatro.
Il teatro delle marionette, infatti, è l’eccellenza “del teatro di figura”, ovvero quel teatro in cui gli oggetti si animano, ovvero prendono vita.
Maria, Marione e Marionetta
Ma da dove arriva il termine “marionetta”?
Nasce da un avvenimento storico realmente accaduto a Venezia nel 944. Avete capito bene! In pieno medioevo!
La storia narra che dodici belle ragazze, mentre si recavano ad una matrimonio nella Chisa di Santa Maria della Salute a Venezia, furono rapite nel corso di un’incursione di pirati saraceni.
Subito la popolazione accorse in aiuto delle giovani, che in breve tempo furono salvate e riportate alla Serenissima.
In memoria di questo evento fu istituita nella città la Festa della Marie. Per l’occasione la comunità forniva la dote a dodici fanciulle povere, ma di buoni costumi, perché potessero raggiungere le nozze con una dignità economica superiore al loro censo.
Con il passare del tempo la festa diventò sempre più costosa, tanto da provocare accese discussioni.
Il numero di fanciulle di ridusse, in favore dei momenti di svago, arrivando sino alla loro sostituzione con fantocci in legno con arti mobili chiamate marione (ovvero “grandi marie”), portati in processione ogni anno per la città.
Durante le celebrazioni si allestivano delle bancarelle in cui venivano vendute delle piccole riproduzioni delle marione, chiamate marionette, ovvero piccole marione.
Le marionette e il Carnevale
Proprio Venezia ha visto nascere la Commedia dell’arte, con la creazione delle maschere tipiche che oggi contraddistinguono il nostro Carnevale.
Marionette e burattini vivono, nel vero senso della parola, la vita dei personaggi che interpretano.
Le maschere, personaggi fissi estremamente caratterizzati, corrispondono alle varie fasce sociali con esclusione di quelle dominanti: nobiltà e clero.
Arlecchino rappresenta la categoria più bassa della società: il servitore. Lo vediamo sempre in compagnia di Brighella, il quale ricopre un ruolo più alto (maggiordomo, cuoco, oste ecc.).
Il Dottore, satira dei laureati asserviti al potere, è medico, avvocato, ministro. Il Capitano impersona la classe militare.
Pantalone è il vecchio mercante avaro e libidinoso. Tartaglia, avvocato o notaio, è caratterizzato dalla balbuzie che, a volte, si ritiene sia stato un espediente per avere il tempo di pensare come imbrogliare il prossimo.
Nel 1609 compare per la prima volta, nel teatro di San Giorgio de’ Genovesi a Napoli, la maschera di Pulcinella.
E al Museo del Tesoro del Duomo?!
Tesori di carnevale! vuole mettere dare vita ad alcuni di questi personaggi e ad altre maschere nate dalla fantasia dei più piccoli.
Il laboratorio è dedicato alle famiglie con bambini dai 4 ai 10 anni, con ingresso speciale a famiglia di € 5, comprensivo di merenda.
Prenotazione obbligatoria scrivendo a info@tesorodelduomovc.it oppure chiamando il 331 8083903 (anche WhatsApp).






