
Il kintsugi è una nobile arte dai contenuti profondi. Il Museo del Tesoro del Duomo è un luogo di suggestioni e cultura. Prima o poi doveva accadere che queste due frasi si trovassero insieme nello stesso blog.
Kintsugi, arte e storia
Stefano Carnazzi nel 2016 scrisse che:
Rompendosi, la ceramica prende nuova vita attraverso le linee di frattura all’oggetto, che diventa ancora più pregiato. Grazie alle sue cicatrici. L’arte di abbracciare il danno, di non vergognarsi delle ferite, è la delicata lezione simbolica suggerita dall’antica arte giapponese del kintsugi.
(LifeGate)
Letteralmente la tecnica è quella di “riparare con l’oro” così come dice la parola stessa, ed è stata utilizzata nella cultura giapponese fin dal 1400 come scrive Wikipedia. Pare che la sua origine sia da relazionare direttamente con la tazza da the rotta dallo shogun Ashikaga Yoshimasa che apprezzò la riparazione con l’oro proposta dai suoi ceramisti.
Ma da quella prima tazza sistemata con una tecnica degna di un grande capo feudale, molte sono state le sperimentazioni e le opere d’arte realizzate. Opere di un’arte che colpisce cuore e mente, senza fare sconti. Il kintsugi è l’arte della resilienza e della bellezza dopo la tempesta.
Kintsugi, amore e museo
Il kintsugi è l’arte di esaltare le ferite. Può essere considerata una forma di arte-terapia, che vi invita a trascendere le prove affrontate trasformando in oro il piombo della vostra vita. Le vostre cicatrici, visibili e invisibili, sono la dimostrazione del fatto che avete incontrato e superato delle difficoltà. Rivelano la vostra storia, mostrano che siete “sopravvissuti” e vi infondono coraggio.
(Cèline Santini, Kintsugi – L’arte segreta di riparare la vita, 2018)
Troppi termini ricorrono quando si parla di kintsugi e del Museo del Tesoro del Duomo: arte-terapia, oro, visibile e invisibile, storia. Quest’ultima intesa come intima, personale, ma anche come storia di individui che hanno lasciato qualcosa del loro vissuto. Un calice, un Ehonceo, una reliquia.
Era impossibile evitare di organizzare un workshop di kintsugi in Museo, ovvero in un luogo dove i sentimenti la fanno da padrone se solo si ha la voglia di sentirli raccontare. Laddove l’oro non è ricchezza materiale ma Parola e ricchezza spirituale.
Kintsugi in Museo
Pronti a provare la nobile arte del kintsugi? Appuntamento al Museo del Tesoro del Duomo di Vercelli sabato 15 febbraio a partire dalle ore 10 con Assunta Fraraccio.
Il costo del workshop, comprensivo di tutti i materiali, è di € 40 per la singola prenotazione. Prezzo speciale € 60 per la prenotazione di coppia (in ogni sua forma: amore – famiglia – amicizia. L’importante è che non siate perfetti sconosciuti).
Per le coppie con bambini ci siamo organizzati: per l’intera durata del workshop i bimbi potranno scoprire il museo insieme alle nostre operatrici e grazie a tutta una serie di giochi allestiti presso i kid’s corner).
La prenotazione è obbligatoria scrivendo a info@tesorodelduomovc.it o chiamando il 3318083903 (anche WhatsApp).







